LEGGO LE ETICHETTE MA NON SEMPRE CAPISCO

🏷️ Etichette

Leggo le etichette ma non capisco tutto.
Ecco cosa guardare davvero.

La maggior parte delle etichette del cibo per cani è scritta in piccolo, con termini tecnici e diciture che pochi capiscono davvero. Non è un caso.

⚠️ Il trucco del “pollo fresco 30%”

Sulla confezione leggi “pollo fresco 30%” — sembra tanto. Ma quel 30% è calcolato prima dell’essiccazione. Tolto il 75% di acqua, rimane circa l’8% di pollo nel prodotto finito. Alcune aziende lo scrivono chiaramente — la maggior parte no.

La legge permette di indicare la percentuale dell’ingrediente caratterizzante solo prima della lavorazione. Un prodotto pubblicizzato “al salmone” può contenere il 4% di salmone nel prodotto finito, mescolato ad altri tipi di carne non specificati. Il salmone c’è — ma in quantità irrisoria. Il resto? Non è obbligatorio dirtelo.

🎭 “Carni e derivati” — cosa significa davvero?

Questa dicitura permette al produttore di usare qualsiasi tipo di carne — e di cambiarla di volta in volta senza dirtelo. Oggi pollo, domani scarti di macellazione. Se il tuo cane ha un’intolleranza, non lo saprai mai.

Con “derivati” si intendono le parti che rimangono dopo la lavorazione per il consumo umano — teste, zampe, piume, viscere, ossi. Non sono necessariamente pericolosi, ma il valore nutrizionale è molto inferiore rispetto alla carne muscolare. Eppure sulla confezione leggi semplicemente “carni e derivati” — come se fosse la stessa cosa.

🌽 Il trucco della farina di mais

Gli ingredienti sono in ordine decrescente di peso — il primo è quello più presente. Fin qui tutto chiaro.

Il trucco: Pollo 28%, Farina di mais 22%, Mais 18%…
Il pollo è primo in lista — ma farina di mais e mais sono lo stesso ingrediente spezzato in due voci. Sommati fanno 40% contro il 28% del pollo. Ha vinto il mais. Per legge è consentito. Il risultato è un prodotto che sembra ricco di carne ma ha come base principale i cereali.

🔍 C’è altro che probabilmente non sai:

  • ❓ Perché il cibo che puzza tanto piace tanto al tuo cane? Non è istinto — ci aggiungono qualcosa apposta. E non è quello che pensi.
  • ❓ La differenza tra “completo” e “complementare” Se sbagli questa lettura stai nutrendo il tuo cane a metà senza saperlo.
  • ❓ Perché “proteine grezze 28%” non ti dice niente sulla qualità reale Quel numero non ti dice se la proteina è buona o spazzatura. Anche le piume di pollo sono proteina. Anche i capelli. Quello che conta è da dove viene — e questo in etichetta non te lo dicono mai chiaramente.
  • ❓ Due crocchette allo stesso prezzo — una vale il doppio dell’altra. Come riconoscerlo? Non si vede dalla confezione. Si vede solo se sai dove guardare.
  • ❓ Quante volte in un anno dovresti cambiare la proteina nel cibo del tuo cane — e perché? C’è un motivo preciso. La maggior parte dei proprietari non lo sa e continua con la stessa da anni.
  • ❓ Cosa significa “estratti proteici vegetali” in etichetta? Non è la stessa cosa delle proteine animali. Per il tuo cane la differenza è enorme.
  • ❓ Perché una lista ingredienti lunghissima dovrebbe farti fare domande? Più è lunga, più c’è da chiedersi cosa stanno cercando di nascondere.
  • ❓ Cosa vuol dire “aromi” in etichetta — naturali o artificiali? La parola è la stessa. La differenza per la salute del tuo cane non lo è.
  • ❓ Perché il “grain free” non è automaticamente migliore — anzi, a volte è peggio? Togliere i cereali non basta se li sostituisci con qualcosa di peggio. Succede spesso.

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