“Al pollo” e “con pollo” è uguale? Nooooooooooo
— e la differenza è enorme.
Leggi il sacchetto, vedi scritto “pollo” — e pensi che ci sia davvero del pollo. Ma “al pollo” e “con pollo” non sono la stessa cosa. Per legge significano cose molto diverse.
Per legge (Regolamento CE 767/2009) la dicitura “con pollo” obbliga il produttore ad avere almeno il 4% di pollo nel prodotto.
Quattro grammi su cento. Il resto può essere qualsiasi cosa — e il sacchetto riporta comunque “con pollo”.
La dicitura “ricco di pollo” richiede almeno il 14% di pollo. Più del doppio rispetto a “con pollo” — ma ancora lontano da quello che molti proprietari immaginano leggendo il sacchetto.
La dicitura “al pollo” non ha una percentuale minima fissa definita dalla legge come le altre. È una delle diciture più usate nel marketing — e paradossalmente una delle meno regolamentate. L’unico modo per sapere quanto pollo c’è davvero è leggere la lista degli ingredienti sul retro.
Non il nome sul fronte del sacchetto — ma la lista degli ingredienti sul retro. Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità: il primo è quello più abbondante. Se il pollo non è al primo posto, non è davvero un cibo “al pollo”.
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